IVA sugli acquisti online: come gestire beni e servizi acquistati in Italia, UE ed extra UE

IVA acquisti online: come gestire correttamente beni e servizi acquistati da fornitori italiani, UE ed extra UE, tra fatture, reverse charge e importazioni.

Acquistare prodotti o servizi tramite Amazon, marketplace, portali specializzati o direttamente dal sito di un fornitore estero è ormai una pratica abituale anche per imprese e professionisti. Dal punto di vista IVA, però, il fatto che l’ordine venga effettuato online non crea una categoria fiscale autonoma. Per determinare il corretto trattamento dell’ IVA sugli acquisti online occorre innanzitutto capire quale operazione è stata realmente effettuata: acquisto nazionale, acquisto intracomunitario di beni, importazione, acquisto di un servizio da un operatore estero o altra fattispecie. La normativa IVA europea individua infatti, tra le operazioni imponibili, le cessioni di beni, le prestazioni di servizi, gli acquisti intracomunitari e le importazioni. A ciascuna categoria possono corrispondere regole differenti per individuazione del luogo di tassazione, applicazione dell’imposta e adempimenti. Per un ufficio amministrativo, quindi, il primo errore da evitare è registrare automaticamente il documento ricevuto dal portale senza verificare chi sia realmente il fornitore e quale operazione sia stata effettuata. IVA acquisti online: cosa verificare prima di registrare la fattura La schermata di un sito e-commerce può apparire identica in situazioni fiscalmente molto diverse. Un’impresa italiana potrebbe acquistare: un bene venduto e spedito da un soggetto italiano; un bene proveniente da un altro Stato membro dell’Unione europea; un prodotto importato da un Paese extra UE; un software o un servizio digitale fornito da un’impresa comunitaria; un servizio fornito da un operatore extra UE; un prodotto commercializzato attraverso un marketplace nel quale piattaforma, venditore e soggetto che spedisce la merce non coincidono. Prima di contabilizzare l’acquisto è quindi opportuno verificare almeno quattro elementi. 1. Chi ha emesso la fattura Il nome commerciale del sito utilizzato per l’acquisto non identifica necessariamente il soggetto che ha effettuato la cessione o…