Sanzioni doganali: cosa cambia con la riforma e quali rischi per le imprese
Sanzioni doganali: cosa cambia con la riforma, quando un errore può diventare reato e quali controlli adottare per ridurre i rischi nelle operazioni aziendali.
La gestione delle operazioni di importazione ed esportazione non può più essere considerata un semplice adempimento amministrativo da delegare integralmente allo spedizioniere doganale. Con il decreto legislativo 26 settembre 2024, n. 141, entrato in vigore il 4 ottobre 2024, è stato profondamente riordinato il quadro nazionale della disciplina doganale e, in particolare, il sistema sanzionatorio applicabile alle violazioni commesse nelle operazioni con l’estero. Successivi interventi normativi hanno inoltre modificato alcuni degli aspetti più delicati della disciplina. Per le imprese che importano o esportano merci questo significa che errori nella dichiarazione doganale, nella classificazione tariffaria, nel valore dichiarato, nell’origine o nell’applicazione dei regimi doganali devono essere valutati con maggiore attenzione. Il punto centrale non è soltanto l’importo della sanzione. In determinate circostanze, una violazione doganale può infatti uscire dal terreno esclusivamente amministrativo e assumere rilevanza penale. La riforma delle sanzioni doganali Il D.Lgs. 141/2024 ha sostituito gran parte della precedente disciplina nazionale in materia doganale, introducendo le nuove Disposizioni nazionali complementari al Codice doganale dell’Unione e riscrivendo anche il sistema delle violazioni. Uno degli elementi più significativi è la distinzione tra violazioni che rimangono amministrative e fattispecie che possono essere considerate delitti di contrabbando. Il sistema deve essere letto considerando non soltanto il comportamento contestato, ma anche: l’ammontare dei diritti di confine coinvolti; la natura dei diritti dovuti; l’eventuale presenza di circostanze aggravanti; il momento in cui l’impresa rileva e corregge l’errore; l’eventuale avvio di verifiche o controlli da parte dell’Amministrazione. La disciplina è stata ulteriormente modificata dal D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81, che ha corretto alcune delle soglie e delle conseguenze previste dalla riforma…